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Impermeabilizzare il calcestruzzo
Come impermeabilizzare il calcestruzzo: guida completa per proteggere le strutture dall’acqua
Luglio 1, 2026

Impermeabilizzazione di fondazioni e muri controterra: guida completa per prevenire infiltrazioni e umidità

Impermeabilizzazione di fondazioni

Le fondazioni rappresentano il punto di partenza di qualsiasi edificio e hanno il compito di trasferire i carichi della struttura al terreno in modo sicuro e duraturo. Proprio perché si trovano a diretto contatto con il suolo, sono continuamente esposte all’azione dell’umidità, delle acque meteoriche e, in molti casi, della falda acquifera.

Anche i muri controterra operano in condizioni particolarmente gravose. Oltre a sostenere la spinta del terreno, devono resistere alla pressione esercitata dall’acqua che può accumularsi nel sottosuolo. Se non vengono adeguatamente protetti, queste strutture possono diventare il punto di ingresso dell’umidità all’interno dell’edificio, causando infiltrazioni, degrado del calcestruzzo e costosi interventi di ripristino.

Per questo motivo l’impermeabilizzazione non deve essere considerata un intervento accessorio, ma una componente fondamentale della progettazione. Una corretta strategia impermeabilizzante consente infatti di proteggere le opere interrate dall’azione dell’acqua, aumentare la durabilità delle strutture e ridurre significativamente gli interventi di manutenzione nel corso degli anni. Inoltre, l’importanza di proteggere le opere in calcestruzzo dall’acqua è oggi ancora maggiore a causa dell’aumento degli eventi meteorologici estremi. Abbiamo approfondito questo tema nell’articolo dedicato a perché l’impermeabilizzazione delle strutture è diventata una necessità, dove analizziamo l’impatto dei cambiamenti climatici sulla durabilità delle costruzioni.

La scelta del sistema più adatto dipende da numerosi fattori: caratteristiche del terreno, presenza della falda, tipologia costruttiva, pressione idrostatica prevista e dettagli esecutivi come giunti, riprese di getto e attraversamenti impiantistici.

In questa guida analizzeremo le principali cause delle infiltrazioni nelle fondazioni e nei muri controterra, gli errori più frequenti da evitare e le tecniche di impermeabilizzazione più efficaci per realizzare strutture durevoli e affidabili.

Perché fondazioni e muri controterra sono così vulnerabili all'acqua

Impermeabilizzazione di fondazioni

A differenza delle parti fuori terra di un edificio, fondazioni e muri controterra lavorano costantemente in un ambiente caratterizzato dalla presenza di umidità. Anche in assenza di precipitazioni, il terreno mantiene infatti un contenuto d’acqua variabile che può aumentare sensibilmente durante le stagioni più piovose o in presenza di falde superficiali.

Quando il terreno si satura, l’acqua esercita una pressione sulle superfici interrate. Se il sistema impermeabilizzante non è stato progettato correttamente oppure presenta punti deboli, l’umidità tende a sfruttare ogni possibile via di ingresso, penetrando attraverso pori, microfessure, giunti o riprese di getto.

Le conseguenze possono manifestarsi anche dopo diversi anni dalla costruzione. Inizialmente si osservano macchie di umidità o efflorescenze saline, ma con il passare del tempo possono comparire fenomeni molto più importanti come il degrado del calcestruzzo, la corrosione delle armature e il distacco del copriferro.

Le strutture maggiormente esposte sono:

  • fondazioni continue;
  • platee di fondazione;
  • muri controterra;
  • parcheggi interrati;
  • cantine e locali seminterrati;
  • vani ascensore;
  • vasche e opere idrauliche;
  • muri di contenimento.

In tutte queste situazioni è fondamentale prevedere sistemi impermeabilizzanti progettati per resistere nel tempo all’azione combinata dell’acqua, dell’umidità e delle sollecitazioni meccaniche.

Per comprendere più nel dettaglio come si sviluppano i fenomeni di degrado provocati dall’acqua, puoi leggere anche la guida dedicata alle infiltrazioni nel calcestruzzo.

Le principali cause delle infiltrazioni nelle fondazioni e nei muri controterra

Le infiltrazioni non sono quasi mai dovute a un’unica causa. Nella maggior parte dei casi derivano dalla combinazione di più fattori, che possono manifestarsi già durante la costruzione oppure nel corso della vita utile dell’opera.
Individuare correttamente l’origine del problema rappresenta il primo passo per scegliere il sistema di impermeabilizzazione più efficace.

1. Pressione idrostatica del terreno

Uno dei fenomeni più critici è rappresentato dalla pressione esercitata dall’acqua presente nel terreno.

Dopo piogge intense o in presenza di una falda superficiale, il terreno tende a saturarsi. L’acqua esercita quindi una spinta continua sulle superfici interrate, cercando di penetrare attraverso qualsiasi punto di debolezza della struttura.

Più elevata è la pressione idrostatica, maggiore sarà il rischio di infiltrazioni. Per questo motivo fondazioni, muri controterra, vani ascensore e parcheggi interrati richiedono sistemi impermeabilizzanti progettati specificamente per queste condizioni di esercizio.

2. Errori di progettazione ed esecuzione

Anche il miglior prodotto impermeabilizzante non può compensare errori progettuali o difetti realizzativi.

Tra le criticità più frequenti troviamo:

  • dettagli costruttivi non correttamente progettati;
  • assenza di sistemi di drenaggio;
  • copriferro insufficiente;
  • getti eseguiti in condizioni non ottimali;
  • vibrazione non uniforme del calcestruzzo;
  • rapporto acqua/cemento non adeguato.

Questi fattori possono aumentare la porosità del conglomerato e creare percorsi preferenziali attraverso i quali l’acqua riesce a penetrare nella struttura.

Una progettazione accurata e una corretta esecuzione del getto rappresentano quindi il primo livello di protezione contro le infiltrazioni.

3. Giunti, riprese di getto e attraversamenti impiantistici

Le infiltrazioni raramente attraversano superfici perfettamente integre. Molto più spesso hanno origine nei punti in cui la continuità del calcestruzzo viene interrotta.

Giunti di costruzione, riprese di getto, attraversamenti di tubazioni, pozzetti e collegamenti tra elementi prefabbricati costituiscono infatti le aree più sensibili dell’intera struttura.

In questi punti è necessario prevedere sistemi di tenuta specifici già in fase progettuale, così da impedire che l’acqua possa sfruttare queste discontinuità per raggiungere l’interno dell’edificio.

Per approfondire questo argomento ti consigliamo anche la lettura della guida dedicata alla sigillatura professionale dei giunti in edilizia, dove vengono analizzati i principali sistemi di protezione dei giunti e delle riprese di getto.

4. Degrado e invecchiamento dei sistemi impermeabilizzanti

Anche un sistema impermeabilizzante correttamente realizzato può perdere efficacia nel tempo se sottoposto a forti sollecitazioni ambientali o se non adeguatamente mantenuto.

Movimenti del terreno, cicli di gelo e disgelo, assestamenti strutturali, aggressioni chimiche e normale invecchiamento dei materiali possono compromettere progressivamente la continuità della protezione impermeabile.

Per questo motivo è importante prevedere fin dalla progettazione materiali durevoli, sistemi di tenuta affidabili e dettagli costruttivi capaci di mantenere le proprie prestazioni anche dopo molti anni di esercizio.

5. Assenza di un sistema impermeabilizzante integrato

Uno degli errori più comuni consiste nell’affidare la protezione dell’opera a un solo prodotto o a un’unica tecnologia.

Le strutture interrate più affidabili sono invece quelle progettate attraverso un sistema integrato, nel quale il calcestruzzo viene protetto fin dalla fase di confezionamento, le riprese di getto vengono opportunamente sigillate, i giunti ricevono sistemi di tenuta dedicati e le superfici vengono ulteriormente impermeabilizzate in funzione delle condizioni di esercizio.

Solo una progettazione coordinata dell’intero sistema permette di ridurre realmente il rischio di infiltrazioni e garantire la durabilità dell’opera nel lungo periodo.

Quali danni possono provocare le infiltrazioni nelle fondazioni e nei muri controterra

Le infiltrazioni d’acqua non rappresentano soltanto un problema estetico. Quando l’umidità riesce a penetrare nelle strutture interrate, può compromettere progressivamente la durabilità dell’intero edificio e rendere necessari interventi di ripristino particolarmente complessi e costosi.

Nelle prime fasi il degrado si manifesta generalmente con macchie di umidità, efflorescenze saline e distacco delle finiture interne. Con il passare del tempo, tuttavia, l’acqua può raggiungere le armature metalliche del calcestruzzo, favorendone la corrosione e provocando il distacco del copriferro.

Nei casi più gravi si possono verificare:

  • infiltrazioni permanenti nei locali interrati;
  • degrado del calcestruzzo;
  • corrosione delle armature;
  • formazione di muffe e condense;
  • deterioramento degli intonaci;
  • aumento dei costi di manutenzione;
  • riduzione della vita utile dell’opera.

L’acqua rappresenta inoltre il principale veicolo attraverso cui sostanze aggressive, sali e contaminanti possono penetrare all’interno del conglomerato cementizio, accelerando i fenomeni di deterioramento. Per comprendere meglio come si sviluppano questi processi e quali conseguenze possono avere sulle strutture in calcestruzzo, puoi consultare anche la guida dedicata alle infiltrazioni nel calcestruzzo.

Come impermeabilizzare correttamente fondazioni e muri controterra

L’efficacia di un sistema impermeabilizzante non dipende da un singolo prodotto, ma dalla progettazione dell’intero ciclo di protezione. Ogni struttura presenta infatti caratteristiche differenti e richiede soluzioni specifiche in funzione delle condizioni di esercizio, della presenza di acqua in pressione e della tipologia costruttiva.

Nelle opere interrate la strategia più efficace consiste nel combinare diverse tecnologie, ognuna dedicata a una precisa funzione: impermeabilizzare il calcestruzzo, proteggere i giunti, impedire il passaggio dell’acqua attraverso le riprese di getto e realizzare rivestimenti impermeabili sulle superfici maggiormente esposte.

Vediamo le principali soluzioni.

1. Impermeabilizzare il calcestruzzo già durante il getto

Applicazione di rivestimento cementizio impermeabilizzante su parete in calcestruzzo
HYDROMAS

La protezione più efficace è quella che inizia ancora prima della realizzazione della struttura.

Ridurre la permeabilità del calcestruzzo direttamente durante il confezionamento dell’impasto consente infatti di limitare la formazione dei percorsi capillari attraverso cui l’acqua potrebbe penetrare negli anni successivi.

Per questo tipo di applicazioni Proind propone HYDROMAS, additivo impermeabilizzante di massa studiato per calcestruzzi e malte. Introdotto nell’acqua d’impasto, contribuisce a ridurre l’assorbimento dell’acqua e ad aumentare la durabilità del conglomerato, risultando particolarmente indicato per fondazioni, muri controterra, gallerie, opere idrauliche e strutture esposte all’umidità permanente.

Quando il progetto richiede prestazioni ancora superiori, è possibile integrare SIRIO SILICAFUME, aggiunta minerale a base di microsilicati che incrementa la compattezza della matrice cementizia, riduce sensibilmente la permeabilità e migliora la resistenza agli agenti aggressivi, ai cloruri e alla carbonatazione.

L’utilizzo combinato di questi prodotti permette di ottenere un calcestruzzo più compatto, durevole e resistente nel tempo.

2. Proteggere giunti e riprese di getto

Cordoli bentonitici
GIUNTO BT

Anche un calcestruzzo perfettamente impermeabile può presentare punti vulnerabili in corrispondenza delle riprese di getto e dei giunti strutturali.

Queste discontinuità costituiscono infatti le vie preferenziali attraverso cui l’acqua tende a infiltrarsi.

Per garantire la continuità della tenuta idraulica, Proind propone i cordoli bentonitici GIUNTO BT 100 e GIUNTO BT 200, studiati per essere posizionati tra due getti successivi di calcestruzzo. A contatto con l’acqua il materiale bentonitico aumenta di volume, sigillando eventuali passaggi e impedendo la penetrazione dell’umidità.

Quando è invece necessario realizzare una guarnizione direttamente in opera, ad esempio in corrispondenza di attraversamenti impiantistici, pozzetti, caditoie o elementi prefabbricati, la soluzione più indicata è EXPANDER K1.

Questo sigillante poliuretanico idroespansivo aumenta il proprio volume al contatto con l’acqua formando una barriera elastica e continua capace di adattarsi ai piccoli movimenti della struttura.

3. Proteggere le fondazioni con membrane bentonitiche

Telo bentonitico

Le membrane bentonitiche rappresentano una delle soluzioni più efficaci per impermeabilizzare strutture interrate soggette alla pressione dell’acqua di falda.

A differenza delle tradizionali membrane sintetiche, i sistemi bentonitici sfruttano la capacità della bentonite sodica di espandersi quando entra in contatto con l’acqua, formando una barriera impermeabile continua.

Per questo tipo di applicazioni Proind propone la linea BENTOGEO, progettata per l’impermeabilizzazione di fondazioni, platee, muri controterra e opere interrate.

Durante la posa è fondamentale curare con particolare attenzione tutti i dettagli costruttivi.

Per la sigillatura di corpi passanti, sormonti e punti particolarmente delicati è disponibile BENTOPASTA, formulata per garantire la continuità della barriera impermeabile nei punti in cui le membrane richiedono raccordi o lavorazioni speciali.

Una corretta installazione dell’intero sistema bentonitico consente di ottenere una protezione affidabile anche in presenza di importanti pressioni idrostatiche.

4. Impermeabilizzare le superfici in calcestruzzo

Impermeabilizzazione di fondazioni
SIRIOSEAL

Quando la struttura è già stata realizzata oppure necessita di una protezione aggiuntiva, è possibile intervenire direttamente sulle superfici.
In questo contesto SIRIOSEAL rappresenta una soluzione specifica per la realizzazione di rivestimenti cementizi impermeabilizzanti su manufatti in calcestruzzo e muratura.

Il prodotto è particolarmente indicato per:

  • fondazioni;
  • muri controterra;
  • vasche;
  • canali;
  • locali interrati;
  • vani ascensore;
  • impianti di depurazione.

Grazie alle sue caratteristiche può essere impiegato anche in presenza di pressione idrostatica positiva o negativa.
Prima dell’applicazione è tuttavia fondamentale eliminare eventuali infiltrazioni attive mediante prodotti specifici, così da garantire la corretta adesione del rivestimento impermeabilizzante.

5. Preparare i supporti per i sistemi bituminosi

Impermeabilizzazione di fondazioni
SIRIOSOL

In alcune applicazioni, soprattutto nelle opere interrate tradizionali, la protezione impermeabilizzante viene completata mediante membrane bituminose.

Affinché queste possano aderire correttamente al supporto è necessario preparare la superficie con un primer specifico.

Per questa fase Proind propone SIRIOSOL, primer bituminoso a rapida asciugatura studiato per il trattamento di muri di fondazione, ponti, viadotti, coperture e altre strutture cementizie.

L’applicazione del primer migliora l’adesione delle membrane impermeabilizzanti e contribuisce alla continuità dell’intero sistema di protezione.

Gli errori più comuni da evitare

Anche il miglior sistema impermeabilizzante può perdere efficacia se progettazione, posa in opera e dettagli costruttivi non vengono gestiti correttamente.

Molti problemi che si manifestano nelle opere interrate non dipendono infatti dalla qualità dei prodotti utilizzati, ma da errori commessi durante la progettazione o l’esecuzione dei lavori.

Tra gli errori più frequenti troviamo:

1. Affidarsi a un solo sistema impermeabilizzante

Una delle convinzioni più diffuse consiste nel ritenere che un singolo prodotto sia sufficiente a proteggere completamente una struttura interrata.

In realtà, le opere più durature prevedono generalmente un sistema integrato che combina impermeabilizzazione del calcestruzzo, protezione delle riprese di getto, sigillatura dei punti critici e rivestimenti impermeabilizzanti.

Ogni componente svolge una funzione specifica e contribuisce alla continuità della protezione.

2. Trascurare giunti e riprese di getto

Le superfici continue in calcestruzzo rappresentano raramente il punto di ingresso dell’acqua.

Nella maggior parte dei casi le infiltrazioni si sviluppano in corrispondenza delle discontinuità costruttive.

Per questo motivo giunti, riprese di getto, attraversamenti di tubazioni e collegamenti tra elementi prefabbricati devono essere progettati e sigillati con particolare attenzione.

3. Non considerare la pressione dell'acqua

La presenza della falda o di un terreno particolarmente umido modifica completamente le condizioni di esercizio della struttura.

Un sistema adatto a proteggere una parete contro l’umidità potrebbe non essere sufficiente in presenza di pressione idrostatica continua.

La scelta dei materiali deve quindi essere effettuata valutando attentamente il contesto geologico e idraulico dell’opera.

4. Preparare in modo non corretto il supporto

Anche il miglior rivestimento impermeabilizzante necessita di un supporto correttamente preparato.

Superfici sporche, incoerenti, degradate o interessate da infiltrazioni attive possono compromettere l’adesione del sistema impermeabilizzante e ridurne sensibilmente la durata nel tempo.

Quale soluzione Proind scegliere per fondazioni e muri controterra?

L’impermeabilizzazione di fondazioni e muri controterra richiede un sistema progettato in base alla tipologia dell’opera, alla presenza di acqua nel terreno e ai punti critici della struttura. La tabella seguente riassume le principali soluzioni Proind indicate per opere interrate, fondazioni, platee e muri controterra.

Esigenza Prodotto Proind Applicazioni tipiche Perché sceglierlo
Ridurre la permeabilità del calcestruzzo già durante il getto HYDROMAS Fondazioni, muri controterra, platee, gallerie, opere idrauliche. Additivo idrofugo di massa che contribuisce a limitare il passaggio dell'acqua nei capillari del calcestruzzo.
Realizzare calcestruzzi più compatti e durevoli SIRIO SILICAFUME Strutture interrate, opere esposte ad agenti aggressivi, calcestruzzi ad alte prestazioni. Migliora la compattezza della matrice cementizia, riduce la permeabilità e aumenta la resistenza agli agenti aggressivi.
Sigillare le riprese di getto sottoquota GIUNTO BT 100 / 200 Riprese di getto in fondazioni, platee, muri controterra e strutture interrate. Cordolo bentonitico idroespansivo che garantisce la tenuta tra getti successivi in cemento armato.
Sigillare attraversamenti, tubazioni e punti critici EXPANDER K1 Tubazioni passanti, fessurazioni, pozzetti, caditoie, elementi prefabbricati. Pasta sigillante idroespansiva che permette di realizzare guarnizioni impermeabili direttamente in opera.
Impermeabilizzare fondazioni, platee e muri controterra dall'esterno BENTOGEO Fondazioni, sotto-platea, muri controterra, strutture interrate soggette ad acqua di falda. Membrana bentonitica autosigillante e autoriparante, indicata per strutture aggredite da acqua di falda anche in pressione.
Stuccare corpi passanti, sormonti e dettagli dei sistemi bentonitici BENTOPASTA Corpi passanti, giunti tra teli bentonitici, sgusci, distanziatori, imperfezioni del getto. Pasta bentonitica spatolabile utile per garantire continuità e sicurezza nei punti critici del sistema impermeabilizzante.
Realizzare un rivestimento cementizio impermeabilizzante SIRIOSEAL Muri controterra, scantinati, vani ascensore, vasche, canali, piscine, depuratori. Miscela cementizia impermeabilizzante indicata anche in presenza di pressione idrostatica positiva o negativa.
Preparare superfici cementizie prima di membrane e guaine bituminose SIRIOSOL Muri di fondazione, coperture, ponti, viadotti, strutture cementizie. Primer bituminoso protettivo a rapida asciugatura, ideale come mano di fondo prima di membrane impermeabilizzanti.

Consiglio tecnico: nelle opere interrate il miglior risultato si ottiene spesso combinando più sistemi. Una fondazione può richiedere un calcestruzzo impermeabilizzato in massa, una membrana bentonitica esterna, cordoli idroespansivi nelle riprese di getto e prodotti specifici per sigillare attraversamenti e punti critici.

Domande frequenti sull'impermeabilizzazione di fondazioni e muri controterra

Le fondazioni devono sempre essere impermeabilizzate?

Nella maggior parte delle nuove costruzioni sì. Le fondazioni lavorano a diretto contatto con il terreno e risultano costantemente esposte all’umidità e, in molti casi, alla pressione dell’acqua di falda. Una corretta impermeabilizzazione contribuisce ad aumentare la durabilità dell’intera struttura.

Qual è la differenza tra umidità del terreno e pressione idrostatica?

L’umidità del terreno comporta un semplice contatto con acqua o terreno umido, mentre la pressione idrostatica si verifica quando l’acqua esercita una spinta continua sulla struttura. Le due condizioni richiedono sistemi impermeabilizzanti differenti.

Quando utilizzare una membrana bentonitica?

Le membrane bentonitiche sono particolarmente indicate per fondazioni, platee e muri controterra soggetti alla presenza di acqua nel terreno o della falda. La bentonite si espande al contatto con l’acqua contribuendo alla continuità della barriera impermeabile.

Perché le riprese di getto sono punti critici?

Le riprese di getto interrompono la continuità del calcestruzzo e rappresentano una delle principali vie di ingresso dell’acqua. Per questo motivo devono essere protette con sistemi specifici come cordoli bentonitici o sigillanti idroespansivi.

È possibile impermeabilizzare una fondazione già esistente?

Sì. A seconda delle condizioni della struttura è possibile intervenire con rivestimenti impermeabilizzanti, sistemi di sigillatura, membrane o altri trattamenti specifici progettati per limitare la penetrazione dell’acqua.

Hai bisogno di individuare il sistema di impermeabilizzazione più adatto?

Ogni fondazione e ogni muro controterra presentano caratteristiche differenti e richiedono una valutazione tecnica specifica.

La gamma di impermeabilizzanti Proind comprende soluzioni dedicate alla protezione del calcestruzzo, dei giunti, delle riprese di getto e delle superfici interrate, consentendo di realizzare sistemi impermeabilizzanti completi e duraturi.

Contatta il team Proind per ricevere maggiori informazioni sui prodotti della linea impermeabilizzanti o per individuare la soluzione più adatta alle esigenze del tuo progetto.

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